SPECIALE ALBERGHI

Ezio Indiani, Direttore del Principe di Savoia a Milano e Presidente EHMA.

Il parere di Ezio Indiani

L’emergenza sanitaria, a differenza di quelle finanziarie del passato, ha interessato fortemente anche il mondo del lusso. Alla guida di uno dei più prestigiosi 5 stelle italiani c’è Ezio Indiani, Direttore del Principe di Savoia a Milano. «Il settore di lusso è sicuramente quello che ha sofferto di più – spiega Indiani. – Molti dei nostri alberghi di lusso sono in città come Venezia, Milano, Firenze, Roma, oppure in destinazioni rinomate come il lago di Como, Versilia, Portofino o Taormina. Senza viaggiatori internazionali, in particolare da USA, Russia e Oriente, gli alberghi e le attività connesse soffrono enormemente».

Complicati si preannunciano anche i prossimi mesi. «Il Gran Premio di Monza è stato corso a porte chiuse con zero pernottamenti negli alberghi milanesi. I congressi cancellati o spostati al 2021. Per la settimana della moda, molti stilisti hanno già comunicato che le sfilate saranno a porte chiuse, con un numero di ospiti decimato. Al Principe ci siamo attivati per gestire al meglio la situazione, che cambia molto repentinamente».

 

“La ristorazione di qualità all’interno degli alberghi è un ottimo volano per guidare la ripresa”

 

Ristorazione come volano per la ripartenza

«La ristorazione di qualità all’interno degli alberghi è un ottimo volano per guidare la ripresa. Dobbiamo al momento concentrarci sulla clientela locale e nazionale, con menu che stimolino l’interesse di questa fascia di mercato. La buona cucina italiana giocherà un ruolo importante per il rilancio del turismo oltreconfine. La nostra promozione all’estero dovrà lavorare valorizzando le eccellenze enogastronomiche al pari delle bellezze delle nostre città d’arte, dei nostri paesaggi e della nostra ricca offerta culturale e artistica».

 

Ospitalità come priorità

Ezio Indiani, in qualità anche di Presidente di EHMA (European Hotel  Managers  Association), guarda all’Europa. «La via per il ritorno alla normalità dipenderà dagli interventi a sostegno degli alberghi, quali riduzioni/sospensioni degli affitti, sospensione dei mutui, aiuti a fondo perduto, estensione della cassa integrazione per i dipendenti, abolizione delle tasse sulla proprietà etc. In rappresentanza del settore europeo abbiamo scritto una lettera al Presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli, e alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Entrambi ci hanno risposto confermandoci che il settore “ospitalità” è in cima alle priorità. Serve che i governi usino i fondi europei per investire in modo strutturato sul futuro del paese. Portare a termine le riforme e rilanciare l’Italia sia come destinazione MICE sia vacanziera a 360 gradi».

 

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